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Jetocaris (provvisoriamente *Tripod phrontiscaris*). Un crostaceo sociale a tre zampe che esibisce un comportamento genitoriale. 1. Forma del corpo a tripode A causa dell'evoluzione della simmetria bilaterale in tempi antichissimi, sulla Terra non esistono organismi a tre gambe. Le zampe del jetocaris potrebbero essersi formate dalla fusione di sei arti precedenti, tre su ogni lato. I piccoli arti anteriori sono rimasti indipendenti. 2. Propulsori Evoluti a partire da branchie, su ogni zampa sono presenti propulsori a reazione che permettono al jetocaris di muoversi nell'acqua. Nelle simulazioni, la fusione delle zampe raddoppia le dimensioni di ogni branchia-propulsore e ne migliora l'efficienza. 3. Lingue per la ricerca del cibo Il jetocaris è munito di due lunghe radulae flessibili (forse l'evoluzione di maxillipedi già utilizzati per la manipolazione del cibo). Gli arti anteriori puliscono e curano le radulae. Queste appendici sono sensibili, ma capaci di rigenerarsi. Questo suggerisce che il jetocaris possa far ricrescere i propri nervi... e che sul fondo del mare ci sia qualcosa a cui piace morderle. 4. Comportamento genitoriale Il jetocaris trasporta e protegge i piccoli della specie; l'espressivo linguaggio del corpo suggerisce una ricca vita sociale. L'analisi spettrogenetica indica che alcuni giovani sono adottati, ovvero non discendenti genetici dell'individuo che li accudisce. L'adozione è stata osservata in molte specie, sebbene da un punto di vista meramente adattativo rappresenti un errore. Può essere un segno di comportamento istintivo. Forse una volta i jetocaris vivevano in gruppi eusociali, in cui una sola regina si riproduceva e molti individui operai si prendevano cura dei piccoli. Valutazione: per lo più innocuo. Può fornire benefici emotivi.